2013/01/02

Battaglia di Salamina, la battaglia che poteva cambiare le sorti dell’Europa moderna di FlaStef©


È da tutti riconosciuta come la più grande battaglia navale della storia antica, quella combattuta nel 480 a.C. tra greci e persiani al largo dell'isola di Salamina, che fermò l'avanzata dei persiani guidati da Serse.
Questi ultimi, dopo aver riportato numerosi successi sul territorio greco, nel loro progetto d’invasione dell’Attica, nel 480 a.C. conquistarono Atene, dandola alle fiamme.
I rifornimenti (sia persiani sia greci) tardavano ad arrivare e i greci non trovavano un accordo sulla strategia da adottare: alcuni intendevano ritirarsi a Corinto, mentre il generale ateniese Temistocle riteneva opportuno perseguire una politica navale aggressiva.
Era la solita storica campanilistica rivalità tra ateniesi e spartani…
Quando Temistocle, navarco della flotta panellenica, minacciò di andarsene con le sue navi, il resto dell'esercito greco accettò di seguire i suoi piani.
Temistocle allora inviò a Serse uno schiavo, che riferì come la flotta ateniese fosse pronta a ribellarsi contro il resto dei greci, suggerendo ai persiani di attaccare la flotta per assicurarsi la vittoria.
Ingannato dallo stratagemma, Serse attaccò con una flotta di circa 800 navi. Mentre i persiani avanzavano, i greci si ritirarono nel golfo e alla fine riportarono una vittoria schiacciante, perdendo solo 40 navi contro le 200 perse dalla flotta persiana.
Fu l’inizio della fine dell’invasione persiana in Grecia, ma soprattutto l’inizio della nascita di un nuovo impero: quello Ateniese!
Ma se Salamina fu la vittoria della scaltrezza sulla superiorità numerica, chi fu l’uomo che la consegnò alla storia?
Temistocle nacque ad Atene nel  527 ca., generale e uomo politico ateniese, comandò la flotta ateniese nella battaglia di Salamina (480 a.C.).
Dopo la sconfitta persiana nella battaglia di Maratona (490 a.C.), si convinse che i greci avrebbero potuto combattere il pericolo persiano solo allestendo una grande flotta.
Fondamentale in questo senso fu l’Oracolo di Delfi, che predisse che i Greci si sarebbero salvati solo con mura di legno…
Bandito da Atene il rivale Aristide nel 483 a.C., Temistocle rimase arbitro della scena politica ateniese e persuase i suoi concittadini a impegnarsi nella costruzione di una flotta di triremi (navi da guerra con tre ordini di rematori), veloci e leggere da manovrare, a differenza delle pesanti navi persiane.
La flotta ateniese rappresenterà d’ora in poi un modello esemplare da imitare, facendo scuola a cartaginesi prima e romani poi.
Alla vigilia della battaglia di Salamina le forze alleate greche stavano per disperdersi, in balia delle solite dispute tra città rivali.
Secondo gli storici ellenici, Erodono e Tucidide, Temistocle, per scongiurare tale pericolo, fece precipitare gli eventi mandando a Serse un messaggio segreto in cui gli suggeriva di attaccare prima che la flotta greca avesse l'opportunità di fuggire.
Non era e non sarà la prima volta che i Persiani si servirono di un traditore della parte avversa…
Ma stavolta, Temistocle stesso guidava le navi ateniesi, che costituivano più della metà della flotta greca posta al comando dello spartano Euribiade. La battaglia di Salamina fu per i persiani una sconfitta clamorosa.
Temistocle persuase quindi gli ateniesi a ricostruire la loro città, distrutta dall'esercito persiano, e a collegarla con il porto del Pireo per mezzo di lunghe mura.
Anche Temistocle venne colpito dall'ostracismo, l’atto col quale gli ateniesi esiliavano i concittadini rei, a detta loro, di essere indegni, nel 471 a.C..
Si ritirò dapprima ad Argo e poi in Asia Minore, dove fu accolto proprio alla corte del re persiano Artaserse I Longimano. Visse a Magnesia fino alla morte, che lo consegnò agli annali come uno dei più grandi navarchi, o ammiragli, in termini moderni, della storia.
FlavStef©


2013/01/01

Eventi 2013

Fiera di Karlsruhe
Raduno vapore vivo  
11-13 Gennaio 2013

Fiera di Norimberga
30 Gennaio - 4 Febbraio 2013
Sito internet:  www.spielwarenmesse.de


Hobby model expo  -  Novegro  ITA
23-24 Febbraio 2103  Spring Edition


Model expo Italy - Verona   ITA
2 - 3 Marzo 2013 sito internet: www.modelexpoitaly.it


Faszination Modellbau  
22-24 Marzo 2013

Porto Antico in scala - Genova  ITA
Primavera 2013
EuroRoma 
Aprile, Roma

9° Salone di Modellismo "Città di Macerata"
6-7 Aprile, Macerata

XI Mostra di modellismo7
Aprile, Bereguardo, PV
Sede: Castello Visconteo


Fiera di Dortmund
10-14  Aprile 2013
Sito internet: www.intermodellbau.de

7 Mostra Inernazionale di modellismo
13-14 Aprile, Appiano, BZ
Sede: Appiano (BZ)
Info: www.gruppomodellisticoariete.it


XVII Mostra Concorso di Modellismo Storico "Città della Spezia"
19-21 Aprile, La Spezia

XII Mostra Città di Volpiano 20139
Aprile - 5 Maggio, Volpiano (TO)
Sede: Sala Polivalente di via Trieste, 1 - Volpiano (TO)

17° Concorso di modellismo

18-19 Maggio, Murisengo, AL
Circolo Sportivo fraz. San Candido di Murisengo
Campionato Italiano Navimodel 2013 di Modellismo Navale Statico sez. C
24-26 Maggio, Mantignana (PG)

Aspettando... Modellismo che Passione
25-26 Maggio, Torino
Sede: Museo di Chivasso


Mostra Concorso Internazionale
9 Giugno, Thiene (VI)

IX Trofeo San Giusto
14-16 giugno, Trieste
Palazzo Vivante, largo Papa Giovanni XXII, 7


45 anni del Gruppo Modellistico Sestese
22-23 Giugno, Sesto S.Giovanni (MI)
Palazzina Spazio-Arte, via Maestri del Lavoro
Info: www.giemmesesto.org

Mondial du Modelisme - Parigi - Port de Versailles
Giugno 2013

Spur 1 treffen Sinsheim
22-23 Giugno 2013
Arte, Storia e Modellismo 201321-22 Settembre, Perugia

Modellbahntreff Göppingen - Märklin days
Settembre 2013

Hobby Model Expo
27-29 Settembre, Novegro (MI)
Fiera Nazionale di Modellismo
 
Fiera di Berna
2-6 Ottobre 2013
Sito internet: http://www.suissetoy.ch

VII Concorso Modellistico "Aldo Turinetto"
5-6 Ottobre, Cumiana (TO)
XIX Varedo Model Show 201312-13 Ottobre, Varedo (MB)

I Concorso Nazionale di Modellismo Statico "Picchiatelli"19-20 Ottobre, Scanzorosciate (BG)

3° Concorso Nazionale di Modellismo Statico "Città di Soresina"26 Ottobre - 3 Novembre, Soresina (CR)

 
Euromodelbouw Genk
12-13 Ottobre 2013
Sito internet : www.euromodelbouw.be

Fiera di Lipsia
Ottobre 2013

XIX Mostra Concorso Nazionale di Modellismo Statico del M.A.S.C.9-10 Novembre, S.Maria Capua Vetere (CE)

Fiera Nazionale di Modellismo15-17 Novembre, Bologna

Ludica Model 2013
22-24 Novembre, Roma
Fiera Nazionale del Modellismo

2012/12/27

La Battaglia di Lepanto di FlaStef©

Sarebbe cambiato il mondo occidentale se la battaglia di Lepanto avesse emesso un verdetto diverso da quello che conosciamo?
Quali conseguenze avrebbe avuto sull’area mediterranea e sulle potenze occidentali una vittoria turca alle soglie della Europa cristiana?
Domande lecite, ma alle quali, come succede nella storia non esiste diritto di replica, tanto meno la controprova…
Sicuramente qualcosa sarebbe mutato nei già fragili equilibri internazionali, con le monarchie del vecchio continente più attratte dalla fama di ricchezze e di nuovi mondi, che da un sentimento continentale unito…
Si combattè il 7 ottobre 1571 nel golfo di Lepanto (l’attuale golfo di Corinto) tra la flotta ottomana e quella della Lega Santa, promossa da papa Pio V e costituita da Spagna, Malta, Venezia, Genova e Stato Pontificio.
L’elite della marina europea e della nobiltà blasonata contro una potenza in declino, ma pur sempre capace di grandi imprese…
Le forze della Lega erano guidate da don Giovanni d'Austria, figlio dell’Imperatore Carlo V e fratellastro di Filippo II re di Spagna de del nuovo mondo.
Notevoli sforzi economici li avevano profusi anche le Repubbliche di Venezia e Genova, per una volta sotto la stessa bandiera, alla caccia del raggiungimento dello stesso scopo: bottino, denaro e prestigio internazionale!
Come tutte le crociate che si rispettassero, a fondarla fu un papa, Pio V, che la volle formata nel maggio del 1571 e che ottenne l'adesione perfino dell'Ordine dei Cavalieri di Malta. Gli obiettivi erano chiari:  lanciare una controffensiva cristiana all'attacco che i turchi avevano mosso nel 1570 contro l'isola veneziana di Cipro  di liberare dall'assedio la fortezza di Famagosta.
Le due flotte si disposero in direzione Nord-Sud, per una lunghezza che arrivava fino a 7 km.
L’ala sinistra cristiana era comandata dal veneto Agostino Barbarico, e poteva contare su 64 galere. Navigava lontana dalla costa; altre 64 galere occupavano il centro, sotto il timone di Don Giovanni d’Austria, di Sebastiano Venier e di Marcantonio Colonna, comandante papale.
Sulla destra erano schierate le 54 galere genovesi di Andrea Doria. Il fior fiore della marina europea era schierato nelle acque greche.
La tattica iniziale prevedeva il fuoco delle galeazze veneziane, per creare scompiglio tra i turchi, che, con disposizione simile erano comandate da Mehmet Soraq, dai cristiani chiamato “Scirocco”, dall’ammiraglio Alì e dal rinnegato cristiano Uluch Alì, per una flotta, che, a livello di numeri sopravanzava quella occidentale, ma non aveva lo stesso talento tra i suoi ammiragli…
Funziona il piano cristiano, che, dopo i primi bombardamenti veneti, respinge l’assalto di Soraq, che perisce nella mischia, passando addirittura al contrattacco al centro e sulle ali.
Lo scontro avviene non più a distanza, ma a breve, col fuoco degli archibugi, le balestre genovesi a svolgere il ruolo di protagonisti.
I famosi e feroci giannizzeri turchi vengono più volte ricacciati indietro dai cristiani, subendo pesanti e determinanti perdite.
Approfittando di un’indecisione del Doria, i turchi hanno un ultimo sussulto, avendo la meglio sulla flotta maltese alleata, ma sarà solo un fuoco di paglia…
Le altre galere cristiane accorse in soccorso avvolgono in un lenzuolo marino la resistenza turca, portandola allo sfascio.
25 mila caddero tra i turchi, 8mila tra i cristiani. 15 navi distrutte tra i cristiani, 30 affondate  e ben 110 catturate tra quelle turche.
12mila prigionieri cristiani furono liberati dai remi!
Lepanto fu l’ultima grande battaglia della storia combattuta grazie alla forza dei remi, ma la supremazia occidentale fu dovuta anche agli armamenti moderni e alla differenza dell’uso della metallurgia: elmi, corazze, frecce occidentali erano impenetrabili e perforanti, a differenza delle armi a disposizione dei nemici della mezzaluna!
FlaStef©

2012/12/18

Sir Drake di FlaStef©

Francio Drake, lett. Francesco il Drago, nacque a Tavistock, Devon nel 1540 ca, e passò alla storia come navigatore ed esploratore inglese. Nel 1567 ebbe il primo comando su una nave che faceva parte di una squadra comandata da un suo parente, il navigatore John Hawkins, ed era impegnata nella tratta degli schiavi tra l'Europa e il golfo del Messico. Nel 1570-71 Drake compì due fortunati viaggi commerciali nelle Indie Occidentali e, nel 1572, una scorreria contro i porti spagnoli del mar dei Caraibi. Conquistò il porto di Nombre de Díos sull'istmo di Panamá e distrusse la vicina città di Portobelo, che sarebbe anche stata la sua “ultima” dimora terrena…
Ritornato in Inghilterra con una solida reputazione di corsaro, ossia pirata al servizio di uno stato, nel 1577 fu incaricato dalla regina Elisabetta I di navigare fino allo stretto di Magellano e di proseguire verso nord, prima per trovare il misterioso "grande continente meridionale" che i geografi dell'epoca ritenevano si trovasse a sud di capo Horn, e poi l'accesso orientale al passaggio di Nord-Ovest.
In realtà il vero scopo della missione era quello di attaccare le colonie spagnole sorte lungo le coste occidentali del Nuovo Mondo ed impossessarsi dei carichi d’oro destinati alla Corte di Madrid! Drake salpò con cinque navi da Plymouth il 13 dicembre 1577. Attraversato l'oceano Atlantico, la spedizione raggiunse il Rio de la Plata, costeggiò la Patagonia, raggiunse lo stretto di Magellano nell'agosto del 1578 e infine l'oceano Pacifico. Il passaggio tra la Terra del Fuoco e le isole Shetland Australi è oggi noto proprio come stretto di Drake.
Costeggiando verso nord il Sudamerica, saccheggiò Valparaíso e altri porti spagnoli del Pacifico, fino a raggiungere, probabilmente, l'isola di Vancouver. Alla fine fu però costretto a invertire la rotta e ad approdare in una baia, situata a nord dell'attuale città di San Francisco, che da allora porta il suo nome.
Il 23 luglio 1579 Drake lasciò la costa americana, attraversò l'oceano Pacifico e giunse presso le Filippine, dove attaccò ancora una volta di sorpresa le navi spagnole. Riconquistato il mare, attraversò l'oceano Indiano, doppiò il capo di Buona Speranza e raggiunse l'Inghilterra nel settembre del 1580. Drake fu così il primo inglese ad aver circumnavigato il globo (impresa realizzata in precedenza solo dal portoghese Fernando Magellano).
Nominato cavaliere dalla regina Elisabetta, di cui le cronache rosa del tempo, dicevano fosse anche uno degli amanti favoriti, Drake nel 1581 divenne sindaco di Plymouth e, tre anni più tardi, membro della Camera dei Comuni.
Nel 1587 la guerra tra Spagna e Inghilterra appariva imminente e Drake fu inviato dalla regina ad attaccare la flotta spagnola che andava raccogliendosi nel porto di Cadice, contribuendo, l'anno successivo, alla sconfitta della Invincibile Armata spagnola.
Nel 1595, insieme con Hawkins, compì una nuova missione contro la flotta spagnola nelle Indie Occidentali, ma in questa occasione fallì il tentativo di conquistare la Gran Canaria e successivamente Puerto Rico, dove Hawkins morì. Sbarcato a Nombre de Díos, sulla costa atlantica di Panamá, Drake inviò un contingente attraverso l'istmo per saccheggiare la città di Panamá, mentre egli proseguiva lungo la costa fino al fiume Chagres per incontrare i suoi soldati sulla via del ritorno; ma gli inglesi vennero respinti dagli spagnoli. Drake, colpito da dissenteria, morì il 28 gennaio. Il suo corpo fu tristemente abbandonato in mare al largo di Portobelo.
Sir Francio Drake fu l’esempio più eclatante di primo vero corsaro della storia, che, vuole distinguere questa figura da quella del pirata.
Drake infatti mosse sempre alle dipendenze, se pur ufficiose della corona britannica, mentre i pirati agivano per proprio conto, saccheggiando e depredando chiunque capitasse loro a tiro…
Drake, Hawkins e tutti i corsari al servizio di Elisabetta e dei suoi successori diedero un grosso impulso alle casse di Sua Maestà, facendovi confluire decine di galeoni spagnoli carichi d’oro, intercettati sulla via del vecchio continente. Paradossalmente lo scontro tra Spagna ed Inghilterra si risolse a favore di quest’ultima, anche grazie all’oro delle colonie ispaniche….
FlaStef©

2012/12/17

Bandiere sul mare

                                         

Repubblica di Venezia

Inghilterra Bandiera Reale
Brandeburgo Vessillo del Grande Elettore

Brabante Bandiera di Stato
Inghilterra Vessillo Reale di Guglielmo d'Orange

Fiandre Marina Mercantile
Francia Bandiera Mercantile
 
Danimarca Vessillo Reale


Francia Vessillo Reale

Germania Vessillo dell'Imperatore
Spagna Bandiera dei Galeoni

Olanda BHandiera Città di Hoorn
  




Russia Vessillo dello Zar
Svezia Vessillo Reale


Spagna Vessillo Reale di Castiglia e Leon
            

La Rosa dei venti


  • Libeccio        soffia da  Sud-Ovest    (detto anche Garbino )
  • Tramontana   soffia da  Nord
  • Scirocco       soffia da   Sud-Est
  • Maestrale      soffia da  Nord-Ovest  (Maestro -Vento freddo e molto forte)
  • Grecale         soffia da  Est-Nord-Est
  • Ponente         soffia da Est
  • Levante         soffia da Ovest
  • Favonio         soffia da Sud-Ovest      (Vento caldo Puglia-Lombardia-
  • Garbino         soffia da Sud-Est          (Abruzzo-Emilia Romagna-
  • Bora             soffia da Est-NordEst    (Friuli Venezia Giulia
  • Ostro            soffia da Sud                 (Sicilia-Veneto

2012/11/24

Classif. Navi da Guerra Inglese 1653 Francese 1670

CLASSIFICAZIONE INGLESE del 1653

Le navi erano suddivise in due categorie,a seconda che potessero o meno combattere in fila (vascelli di linea)

VASCELLI DI LINEA                             ALTRI

1a classe  più di 90 cannoni                     4a classe  più di 38 cannoni
2a classe  più di 80 cannoni                     5a classe  più di 18 cannoni
3a classe  più di 50 cannoni                     6a classe  più di   6 cannoni


CLASSIFICAZIONE FRANCESE del 1670

La classificazione francese era formulata in funzione delle caratteristiche tecniche delle navi.

Naviglio 1a classe : tre   ponti, da 70 a 120 cannoni, 50 m lunghezza 1500 t
Naviglio 2a classe : tre   ponti, da 50 a   70 cannoni, 45 m lunghezza 1100-1200 t
Naviglio 3a classe : due ponti, da 40 a   50 cannoni, 40,5 m lunghezza 800-900 t
Naviglio 4a classe : due ponti, da  30 a   40 cannoni, 36 m lunghezza 500-600 t
Naviglio 5a classe : due ponti, da  18 a   30 cannoni, 31 m lunghezza  300 t

2012/11/22

Barche dal vero

Lago di Garda

Traghetto e barche ormeggiate















Bari Porto Pescatori



Peschereccio (Lago di Varano)






Sandalo   (Lago di Varano)


Gozzo Siciliano



Alla scoperta del Polo Sud
Da http://www.repubblica.it/

Alla scoperta del Polo Sud

Alla scoperta del Polo Sud



2012/10/28

Eventi 2012




Fiera di Stoccarda
8a  Mostra Concorso Città di Verona
Ex Arsenale Austriaco
2 - 10 Giugno 2012

Mostra Concorso Città di Lonigo
2 - 4 Marzo 2012

Mostra di Modellismo Navale e delle Attrezzature
Castellammare del Golfo
10 Dicembre 2011 - 8 Gennaio 2012

Link utili a Siti e Musei

NEGOZI ONLINE MATERIALI & LIBRI

NEGOZI
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SITI & BLOGGER

ITALIA
- Sito interessantre di Cultura Navale
http://www.culturanavale.it/documentazione.php?id=35
- Sito di un modellista  che costruisce e ristruttura Gozzi e non solo.
http://www.storiedibarche.it/
- Sito di Giorgio Flenghi
http://www.modellismodarsenale.com/Index.htm
- Modellismo Radiocomantato Pescatori
-mistique-sciabecco-francese.html
-Trieste Museo Civico del Mare
http://www.retecivica.trieste.it/triestecultura/new//musei_scientifici/mare/default.asp
- Le Navi in Bottiglia di Francesco De Paolihttp://www.naviinbottiglia.net
- Il sito di Arturo Pane
http://www.sogniinminiatura.it/
- Ritrovamento Corazzata Roma
http://www.marina.difesa.it/Conosciamoci/Notizie/Pagine/20120628_corazzataroma.aspx

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INGHILTERRA
- Sito in inglese molto valido
http://www.all-model.
- Museo di Greenwich
http://collections.rmg.co.uk/collections.html#!csearch;collectionReference=subject-90352;authority=subject-90352com/index.html
- Per gli amanti dei Rimorchiatori
http://www.rcgroups.com/forums/showthread.php?t=1088203
- Metodo per l'Arsenale 
http://mysite.verizon.net/ELLshipmodeler/index.htm
- Ricerca Librihttp://www.bookfinder.com/

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SPAGNA


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RUSSIA
- Sito molto bello e ricco di immagini
http://shipmodels.com.ua/


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FRANCIA
- Atlante del Genio Marittimo
http://www.servicehistorique.sga.defense.gouv.fr/02fonds-collections/banquedocuments/planbato/atlas/rec.php
- Il sito di Arthur Molle
http://www.touscollectionneurs.com/~arthurmolle//index.htm
- Il sito di Gerard Delacroix
http://gerard.delacroix.pagesperso-orange.fr/sommaire.htm
- Interessante per ricerche piani e monografie
http://15marins.blogspot.it/
- Museo Nazionale Parigi Dr. Markus Leberhttp://www.modelships.de/Museums_and_replicas/Musee_de_la_Marine_Paris/Photos_Soleil_Royal.htm
- Istoire de fregates
http://www.histoire-de-fregates.com/acceuil.htm


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Le navi in Bottiglia di F. De Paoli©

La passione per il modellismo l’ ho sempre avuta: mi ricordo di quando piccolino, 4 anni, mi divertivo a ritagliare la sagoma di una nave sulla carta per poi domandarne il nome a mio padre.
La passione mi ha seguito con gli anni: dalla auto-costruzione di transatlantici con il cartoncino all’ assemblaggio di scatole di montaggio in plastica. Fino a ché un giorno mi capitò di vedere in una trasmissione televisiva un signore che inseriva navi in bottiglia. La cosa mi entusiasmò e volli subito incominciare nel cimentarmi in questa nuova impresa.
La prima navetta che costruii fu il cutty shark, o perlomeno tentai di farlo. La bottiglia che scelsi come alloggiamento per la barchetta fu una bottiglia di wisky johnny walker .
La nave non superava i 6 – 7 centimetri di lunghezza , le vele e le manovre erano ridotte al minimo,
ma mi sembrò bellissima e, cosa importante, riuscii nel mio intento.
Numerose furono quelle barchette e numerose quelle che donai. A ripensarci mi viene da sorridere: con quale orgoglio presentavo e regalavo i miei “capolavori”.
Comunque anche allora la maggior parte delle persone si meravigliava del lavoro e si chiedeva come avevo fatto.
Come spesso accade in campo modellistico è il confronto con altri modellisti che ti porta a migliorarti, ad accrescere le tue conoscenze e anche a cercar di superare i colleghi di hobby.
Infatti, fu l’ incontro con un altro modellista, che conoscendo la mia passione mi portò a far vedere una sua opera sperimentale, la barchetta era una caravella e anche se di modesta fattura era molto più grande delle mie. ciò stimolò ancora una volta la mia voglia di miglioramento.
Le successive opere, effettivamente, furono un po’ più grandi, anche perché cambiai tipologia di bottiglia scegliendo prevalentemente bottiglie da olio, le quali avendo l’ imboccatura più ampia mi permettevano di creare modellini più grandi, ma restavano sempre “misere” sia dal punto di vista delle proporzioni che delle manovre.
La svolta di qualità iniziò il giorno che decisi di affidarmi alle immagini per costruire i miei modelli anziché alla fantasia: comprai il mio primo libricino sulle navi a vela e cominciai a riprodurre le navi raffigurate, sempre comunque navi a un solo ponte: uno o due alberi.
Ma il seme dell’ evoluzione cresceva in me. Ogni volta che sfogliavo il libretto mi passava sotto gli occhi l’ immagine di un galeone: Henry grace a dieu . grande, colorato, alto sui ponti e con quattro alberi: una sfida. Iniziai così il nuovo periodo della costruzione a sezioni separate ed assemblaggio interno. Il modellino mi riuscì abbastanza bene, anche se a dire la verità di prove ne ho fatte parecchie prima di giungere al sistema adottato dei ponti separati.
Proseguii cosi per qualche anno fino a che, un giorno, decisi di effettuare il collegamento internet.
Ciò mi permise di conoscere altri modellisti e soprattutto di conoscere il gruppo di discussione della “Filibusta”. Grazie al gruppo ho imparato molte cose sul modellismo che, anche se direttamente non sono molto applicabili al mio hobby, mi hanno portato a una continua crescita e ricerca modellistica.
Attualmente per costruire un modellino cerco, nei limiti del possibile, di potere seguire dei progetti, rapportati alle mie misure, e di creare navi proporzionate nelle dimensioni e nelle forme.

Fernando de paoli©

Invincibile Armata di FlaStef©.


Invincibile Armata: un mito infrantosi sugli scogli….
Col nome di “Invincibile Armata”, la storia vuol ricordare quel corpo di spedizione navale inviato da Filippo II di Spagna alla conquista dell'Inghilterra nel 1588 e che segnò uno dei tanti fallimenti d’invasione dell’ambita isola d’Oltremanica…
Incapace di soffocare la rivolta dei suoi sudditi protestanti ,sfociata nella sanguinosa guerra degli Ottant'anni (1568-1648), il sovrano spagnolo, figlio dell’Imperatore Carlo V, “sui cui regni non tramontava mai il sole” ,decise di tentare l'invasione dell'isola, nella convinzione che l'appoggio dato ai protestanti dall'Inghilterra fosse un pretesto giustificato per lo scontro; inoltre egli sperava di poter riconvertire l'Inghilterra al cattolicesimo detronizzando Elisabetta I.
L'esercito di stanza in Olanda, al comando di Alessandro Farnese, avrebbe dovuto essereraggiunto da una flotta di 130 navi e 30.000 uomini, affidata ad Alonzo Pérez de Guzmán, duca di Medina Simonia, pleni fiduciario della corona iberica.
Ma, gli inglesi, informati del fatto, attaccarono con successo l'Armata ancorata al porto di Cadice (1587), inviando le proprie forze al comando del più famoso corsaro della storia: Sir Francis Drake. La flotta spagnola tuttavia riuscì a salpare verso l'Inghilterra ,ma venne intercettata da quella inglese capitanata dall'ammiraglio Charles Howard (con Drake e John Hawkins come comandanti ausiliari) nei pressi di Plymouth, al largo della manica. Nelle successive battaglie di Portland Bill e dell'isola di Wight, tuttavia, gli inglesi non riuscirono ad avere definitivamente la meglio sulle solide e ben disposte formazioni nemiche.
L’atto forse decisivo della disputa si ebbe quando l'Armata, in agosto, si apprestava ad attraccare a Calais, in Francia, per imbarcare le truppe freche, pronte a salpare dall'Olanda. Howard lanciò contro gli spagnoli i “brulotti” (piccole navi convertite in bombe incendiarie galleggianti), che ebbero l'effetto di scompaginare i pesanti e non facilmente manovrabili galeoni spagnoli, impegnandoli in duelli individuali, nei quali si trovarono nettamente sfavoriti. L'altissimo numero di perdite spinse l'Armata alla ritirata, resa pure difficoltosa dai venti contrari che ne impedivano la rotta attraverso la Manica e la costrinsero a fare il giro a nord della Scozia e a ovest dell'Irlanda. Solo 67 navi spagnole fecero ritorno in patria e la maggior parte in pessime condizioni.
Filippo, non pago delle “scoppole” subite, fece due ulteriori tentativi di invasione dell'Inghilterra (nel 1596 e nel 1597, entrambi falliti) che portarono alla soglia della bancarotta le casse dello stato, impegnando nella campagna britannica gran parte dell’oro che arrivava dalle miniere del Sud America!

FlaStef©


2012/09/04

Notizie Storiche dal Web

Alcuni link di ritrovamenti ed avvenimenti Storici

New York, ecco la replica del Titanic.






-  Ritrovata Ancora di Bronzo
http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/08/17/foto/un_ancora_in_bronzo_del_1_500_trovata_da_un_sub_nel_fondale_di_trani-41107675/1/

- Ritrovato relitto nave Capitano Scott
http://video.corriere.it/polo-nord-relitto-nave-leggendario-capitano-scott-/a67485aa-ea8c-11e1-844e-2ddbe2183fb0

- Ritrovato relitto nave Pirata Morgan
http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/panama-sulle-tracce-del-pirata-morgan/103922/102302

- Ritrovatopiroscafo "Enrichetta"
Un team di esploratori d'altura ha individuato il piroscafo 'Enrichetta', affondato nel 1917 dal siluro di un sommergibile tedesco. Era adagiato al largo di Moneglia, sulla riviera di levante, in una ...............

http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/09/02/news/trovato_il_relitto_fantasma_da_95_anni_a_meno_250_metri-41840335/?ref=HREC2-9